Coconta

Il mondo della fantasia è il mondo della realizzazione del desiderio.

Ciao a tutti,

come promesso ecco il post nel quale vi mostro la costruzione della mia prima arnia.
A lavoro concluso posso dire che non è perfetta, anche perché ho cambiato progetto in corsa varie volte e mi dispiaceva scartare il materiale che avevo già sagomato, ma ritengo che sarà comunque utilizzabile e molto più robusta di quelle che ho comprato.

Per prima cosa mi sono concentrato sui due lati dell’arnia poiché li ho ritenuti i più semplici da effettuare, infatti bastava tagliare con la sega circolare le tavele in maniera tale da ricavare due grandi rettangoli e poi, con il seghetto alternativo, effettuare i tagli per permettere l’adagiamento del tetto del portichetto.

Purtroppo non trovando in commercio, almeno presso il magazzino dove mi rifornisco io, delle tavole di abete larghe abbastanza (ovvero 328 mm) ho dovuto procedere all’incollamento di due pezzi, tagliati della giusta misura mediante la colla americana (mi sono informato e sembra essere la meno tossica in circolazione insieme al Vinavil).

Stessa cosa ho dovuto fare per la parete anteriore e la parete posteriore.

I 4 lati non ancora assemblati

I 4 lati non ancora assemblati

Dopo aver atteso che la colla si asciugasse (volendo o non volendo è trascorsa una settimana, poiché prima non sono riuscito a lavorarci) ho praticato i due rientri in cima al fronte e al retro dove saranno poi alloggiati i telaini a una profondità di 23mm dall’alto (in questo modo è garantito il passo d’ape tra i telaini e il coprifavo.
Assemblati i 4 lati, mediante 6 viti per lato, ho verificato che i telaino rimanesse sospeso in maniera corretta.

Prova sospensione telaino

Prova sospensione telaino

A questo punto mi sono concentrato sulla base dell’arnia che è composta da 8 parti:

  1. Base anteriore (ingresso dell’arnia per le api)
  2. Base posteriore
  3. Base laterale destra
  4. Base laterale sinistra
  5. Piede intero destro
  6. Piede con scasso destro (per far scorrere il vassoio)
  7. Piede intero sinistro
  8. Piede con scasso sinistro (per far scorrere il vassoio)

Tagliati questi 8 pezzi ho provveduto a verniciarli insieme ai fondi dei 4 lati dell’arnia in maniera tale che il legno fosse protetto in tutte le sue parti e non solamente quelle esterne (infatti il glomere genera parecchia condensa l’inverno e questa può far marcire il legno in fretta) e una volta che la vernice si fosse asciugata li ho assemblati con l’ausilio di altre viti (prima i 4 pezzi della base e poi i 4 pezzi dei piedi).

Assemblaggio base verniciata

Assemblaggio base verniciata

Infine ho provveduto tagliare il pezzo per il tetto del portichetto e, prima di montarlo, ho verniciato sia l’intera arnia che il pezzo appena ricavato.

Fronte arnia terminata

Fronte arnia terminata

Come ho precedente detto non è venuta perfetta, tanto è che in alcuni punti ho dovuto stuccare con la colla Americana per chiudere alcuni buchi che si erano formati nell’assemblaggio, ma mi ritengo soddisfatto dell’operato poiché la qualità del legno è sicuramente superiore di quella delle arnie che ho comprato, la spesa totale per la singola arnia è dimezzata e il tempo che devo spendere per la realizzazione non è eccessivo (in due mezze giornate si crea).

Per vedere tutte le foto riguardanti la costruzione vi rimando a questo album di Flickr, mentre gli schemi che ho utilizzato (anche se con qualche piccola modifica) li trovate a questo indirizzo.

Ora non mi rimane che continuare a sfornare arnie fino ad averne la giusta quantità per la prossima stagione, quando allargherò il mio apiario fino a contenere (spero) 10 famiglie.

Il prossimo post, dove tratterò della visita tenuta il 10/01/2016, conterrà anche una piccola sorpresa.

A presto, bzzz‼

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