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Dicembre 2015

  • Iscrizione anagrafica apistica nazionale – Guida

    Ciao a tutti,
    dopo aver ricevuto notizia dall’associazione che nel 2015 è entrata in vigore una legge nazionale che prevede la registrazione di ogni singolo apiario presso un sistema condiviso a livello nazionale (dovuto anche alla tragedia Calabrese di questa estate) mi sono subito messo all’opera cercando di trovare il sistema giusto e anche gli strumenti necessari ad effettuare l’iscrizione anagrafica apistica nazionale.

    Siccome la mia esperienza è stata abbastanza traumatica, poiché ho dovuto lottare contro istituzioni che non erano e non sono tutt’ora informate su questi procedimenti, veterinari della stessa Ausl di competenza che quando sentivano dire: “nuova procedura per la registrazione all’anagrafica apistica nazionale” erano presi da improvvisi malori o sembravano aver avuto apparizioni mistiche, ho deciso di condividere col il web la procedura corretta da dover effettuare così da risparmiare queste pene al prossimo malcapitato che si troverà nella mia stessa condizione.

    Per prima cosa va detto che con questa nuova legge nazionale, che prevede la registrazione dei propri apiari entro il 31/12/2015, non viene abrogata nessuna delle precedenti legge varate, comprese anche quelle regionali, quindi, fino a che queste vecchie leggi non saranno abrogate con successivi emendamenti dovranno essere comunque rispettate.

    Come effettuare la registrazione??

    Ci sono 3 diverse possibilità per poter effettuare tale registrazione:

    • Delegando la propria associazione (che solitamente fa pagare questo servizio)
    • Registrandosi in maniera autonoma sul portale dedicato
    • Recandosi all’Ausl di competenza (che come tutti sappiamo spesso non sono neppure informati sul da farsi, almeno nella mia zona)

    Ovviamente in questo post vi spiegherò come occorre procedere per poter effettuare la registrazione in maniera autonoma con un qualsiasi computer, infatti io ho deciso di intraprendere questa strada anche perché l’aggiornamento dei dati ha ricorrenza annuale e la spesa per poterla effettuare si limita a quella dell’acquisto di un lettore smart card.

    Cosa serve per effettuare la registrazione in maniera autonoma??

    Per il primo accesso non è necessario avere alcuno strumento se non un pc collegato a internet per potersi recare sul portale, mentre, una volta che l’account sarà confermato, saranno necessari pochi elementi:

    • Tessera sanitaria (attivata) o Carta nazionale dei servizi
    • Lettore di smart card

    Come si effettua la registrazione??

    Per poter effettuare la registrazione basterà recarsi a questo indirizzo:

    https://www.vetinfo.it/

    il cui portale si presenterà in questo modo:

    Home page sito

    A questo punto occorre cliccare nel riquadro in basso a destra con l’immagine di un’ape e la scritta “anagrafica apistica” che si dovrebbe presentare in questo modo:

    Dettaglio anagrafica apistica

    Così facendo verrete indirizzati ad una nuova pagina dove vi verrà detto che non siete autorizzati a continuare:

    Accesso non consentito

    Come suggerito nella pagina stessa, non disponendo di un account, clicchiamo sulla parola “link” della prima riga.
    Successivamente, nella nuova videata che appare, sul pulsante “Non hai ancora un account? Richiedilo” che si trova in basso a destra:

    Pulsante richiedi account

    Si aprirà un form nel quale dovranno essere inseriti i nostri dati, mi raccomando di inserire (anche nel caso siate un’azienda agricola) il proprio codice fiscale poiché sarà poi con quello che accederemo al portale una volta conclusa la creazione.

    Form inserimento dati

    Una volta terminato l’inserimento di tali dati e, dopo aver premuto il pulsante “Inserisci” sarà visualizzato un messaggio di avvenuto inserimento simile al seguente:

    Messaggio inserimento completato

    Ora non resta che attende che sia spedita dal sistema, in maniera del tutto automatica, una mail all’indirizzo elettronico specificato nel form contenente il PIN temporaneo per poter accedere al sito.
    Il contenuto di tale mail, dovrebbe essere simile a questo:

    Mail Pin temporaneo

    Ora, tramite questo PIN temporaneo (utilizzabile fino a che l’account non sarà attivato) e il codice fiscale registrato poc’anzi, potremo accedere al sistema.
    Già da subito è possibile registrare la propria attività apistica (privato o azienda che sia), nel caso non sia presente nell’elenco (alcune le ha già inserite l’ausl di competenza), oppure semplicemente inserire gli apiari da censire.

    Vi ricordo che ogni operazione effettuata nel portale dovrà essere approvata (e il cui stato è visibile all’interno del portale stesso).

    A questo punto vi starete chiedendo a cosa servono il lettore smart card e la tessera sanitaria o la carta nazionale dei servizi, beh, non appena il vostro account sarà attivato dai tecnici del sistema non potrete più accedere al sistema mediante il PIN provvisorio e per farlo basterà collegarsi al sito utilizzando la carta (come se fosse una chiave di ingresso).

    Attivazione della tessera sanitaria

    A questo punto abbiamo tutto il tempo di attrezzarci di lettore smart card e di tessera per poter accedere quando saremo stati abilitati.
    Nel caso non si disponesse della Carta nazionale dei servizi (che ogni cittadino può richiedere gratuitamente) e non si volesse attendere circa i 2 mesi necessari a riceverla, il mio consiglio è quello di attivare la propria tessera sanitaria (nel caso sia di quelle nuove, con il cip simile a quello delle carte di credito) recandosi presso il CUP dell’Ausl di competenza (operazione completamente gratuita e che vi occuperà pochi minuti del vostro tempo), vi ricordo che per tale procedura occorre essere muniti di Tessera sanitaria, un documento identificativo e un indirizzo mail da associare alla tessera (preferibilmente lo stesso che avete usato per registrarvi al portale).

    Spero che questa piccola guida possa aiutarvi a non perdervi nella giungla della burocrazia italiana.

    Grazie a tutti‼

    Bzzz‼

  • Inverno. Come un seme il mio animo ha bisogno del lavoro nascosto di questa stagione.

    Ciao a tutti,

    è diverso tempo che non scrivo nulla in questo blog un po perché sono stato impegnato con il lavoro, un po perché non sapevo bene cosa dire.

    Sfruttando questa citazione di Enia (la famosa compositrice):

    dove mi rispecchio completamente, vi volevo immergere, in mia compagnia, in una riflessione che mi ha scatenato la lettura di questo colorito articolo: L’incredibile storia del Signor Stentienesi apicoltore

    Certo, vi sono parecchie imprecisioni su quel che riguarda il mondo delle api, ma l’ultimo dialogo avvenuto tra l’ape regina e il Signor Stentienesi mi ha fatto percorrere un lungo brivido per tutta la spina dorsale.

    Soprattutto questo paragrafetto (che vi riporto qualora non voleste leggere tutto l’articolo, anche se ve lo consiglio) ha smosso le mi viscere nel profondo:

    Vi innamorate singolarmente, vi impollinate liberamente, scopate, come piace dire a lei per sentirsi più giovane; ogni uomo può scopare o innamorarsi o togliersi la vita liberamente nella società degli uomini; tutto bello. Ma alla lunga non funzionerà.

    Perché siete stupidi e insignificanti, visti dalla Luna. Come noi api, viste da fuori l’alveare.

    Proprio come dice l’ape regina siamo piccoli e insignificanti visti dalla Luna e così stupidi da distruggere il pianeta sul quale viviamo. Proprio in questi giorni i maggiori vertici mondiali hanno preso parte al COP21 per discutere e trovare comuni accordi per cercare di ridurre l’impatto dell’umanità sul nostro amato pianeta e ridurre così da 3°C a 1°C il surriscaldamento globale.

    Io non voglio fare il moralista di turno od imporvi il mio punto di vista, ma da Apicoltore e soprattutto da cittadino della Terra, proprio come voi, vi invito a riflettere, anche solo durante la lettura di questo post, a quali piccole o grandi azioni potete compiere per rimandare il più possibile la distruzione del nostro pianeta.

    Se ogni individuo facesse anche un semplice gesto quale è la raccolta differenziata, i risultati sarebbero grandissimi, poiché, come dimostrano le api, la forza sta nel gruppo e nella comunità non nel singolo individuo.

    Che ci piaccia o meno il nostro pianeta ha una data di scadenza, spetta a noi, ognuno di noi, l’ardua scelta di cerca di posticiparla il più possibile oppure di fregarcene e farla arrivare prima del previsto.

    Chiudendo questa parentesi che mi sentivo di voler condividere con voi, torniamo al mio piccolo e nello specifico alla mia avventura con le api.

    Come oramai saprete non ci sono particolari lavori da fare in apiario durante l’inverno, se non qualche trattamento contro la Varroa che io effettuerò sempre con acido ossalico subliminato verso i primi di gennaio (visto che il primo ciclo l’ho effettuato a novembre).

    Non mancherò di fare un post per mostrarvi questo trattamento, ma nel contempo, vi volevo informare che ho deciso di espandere il mio apiario fino a raggiungere le 10 arnie (che dovranno essere forti per il prossimo inverno) sacrificando magari il raccolto di miele per il prossimo anno.

    Oltre ad essere un’operazione delicata che occuperà quasi tutta la prossima stagione apistica, occorre anche un certo quantitativo di materiale, quindi ho deciso di costruirmi le arnie da solo.

    Non avendo ancora un progetto definitivo aspetto a mostrarvi i disegni, ma vi annuncio già che non saranno arnie dalle misure (esterne) convenzionali poiché non disponendo di una piallatrice lo spessore delle assi che utilizzo non sarà mai di 25 millimetri.

    Ora che ho stuzzicato la vostra curiosità, non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento al prossimo post (spero la prossima settimana) con il progetto definitivo e le prime immagini che riguardano la costruzione delle future casette per le future famiglie.

    Grazie della lettura e a prestissimo (promesso‼).

    Bzzz‼

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